Biorisonanza magnetica? Parola a chi l’ha provata!


Paola, 61 anni, paziente Sanisystem, ci racconta la sua esperienza.

Erano mesi che non riuscivo a liberarmi dal mal di schiena e dai dolori alla gamba destra: colpa di un’infiammazione alla zona lombare e al nervo sciatico. Sono una persona che ama camminare all’aria aperta e andare in piscina: ogni attività fuori dall’acqua era diventata impossibile e anche in vasca faticavo a esercitarmi correttamente. Cicli di antidolorifici, antinfiammatori e cortisonici: nulla mi dava sollievo. Finché ho sentito parlare della biorisonanza magnetica. Ho chiesto informazioni a Samuele, uno dei fisioterapisti di Sanisystem.

Cosa ti ha spiegato?

Mi ha indicato l’iter da fare: prima, la visita con il dottor Keppler, chirurgo ortopedico, per valutare la cura migliore per il mio caso e poi la terapia vera e propria. Mi ha spiegato che il macchinario per la biorisonanza è composto da un piccolo dispositivo di comando e un “tappetino” a cui è collegato. L’apparecchiatura può anche essere portata a casa (in una sacca leggera e poco ingombrante) per evitare di andare al centro ogni giorno e procedere in totale autonomia. Io ho scelto questa opzione: mi è stata data una tessera personalizzata con i dati riferiti alla mia situazione e al mio trattamento, da inserire per dare il corretto input alla macchina. È davvero semplice!

Nel tuo caso cosa dovevi fare?

La terapia per me prevedeva 20 giorni consecutivi in cui dovevo stendermi sopra il tappetino per 20 minuti e poi una visita di controllo, sempre dal dottor Keppler. Nel frattempo potevo contattare il centro per approfondimenti o informazioni sulla terapia. Dopo la prima settimana i dolori hanno iniziato ad attenuarsi, al 10° giorno ho smesso di utilizzare le medicine (in accordo con il mio medico di famiglia) e dopo i 20 giorni concordati l’infiammazione e il male erano scomparsi!

Ma come ha funzionato?

In “parole semplici”: il principio genera­le è quello di permette­re alle cellule di svolgere correttamente le proprie funzioni, in questo modo l’infiammazione cessa più velocemente. Non ci sono pastiglie, iniezioni o medicine di nessun tipo. Solo le frequenze elettromagnetiche del tappetino, del tutto naturali perché equivalenti per intensità a quelle normalmente emesse dalla terra.

E ora?

Sono passati 6 mesi e dei dolori nemmeno più l’ombra! Il dottor Keppler mi ha spiegato che potrebbero ripresentarsi tra qualche tempo o in occasione di una sollecitazione scorretta della zona. Ma questa volta non aspetterò mesi: andrò subito al Centro per la cura più efficace che abbia mai provato.

Se invece l’infiammazione dovesse presentarsi in forma meno acuta, potrò anche stabilire con il dottore un ciclo di biorisonanza più breve in via preventiva, oltre che qualche seduta di fisioterapia seguita da Samuele, Sarah, Erika o Ilenia: tutti fisioterapisti competenti e disponibilissimi che lavorano da Sanisystem!

Quindi consiglieresti la biorisonanza magnetica?

Certo. A dire il vero l’ho già detto a tutte le mie amiche e anche a mio marito, che presto prenderà il suo primo appuntamento!


Questa intervista è stata pubblicata sul nostro periodico di attualità, salute e benessere SaniMagazine n. 3 - 2018.

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A cosa serve la biorisonanza magnetica?

La biorisonanza sfrutta le onde elettromagnetiche prodotte dalle nostre cellule per curare i disequilibri del corpo.

Stimola il corpo, attivando le forze di regolazione del proprio organismo e portarlo a un'auto-guarigione.

La biorisonanza si rivela particolarmente utile in caso di dolori di diverse natura come nevralgie, emicranie, cefalee di origine allergica e sindrome mestruale, traumi sportivi, carenze immunitarie, allergie, intossicazioni, o per stimolare la cicatrizzazione di ferite post-operatorie. Efficace anche in casi di neuro-dermatite, asma bronchiale, bronchite asmatica, eczemi cronici e poliartrite.

È una terapia che può essere fatta anche a casa!

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Come funziona la biorisonanza?

La terapia è naturale e sfrutta a scopo terapeutico le energie, o meglio le oscillazioni - frequenze elettromagnetiche - proprie del paziente generate dalle cellule del corpo.

Ogni cellula che compone il nostro corpo interagisce con le cellule che svolgono la stessa funzione utilizzando la medesima frequenza elettromagnetica. Quando il nostro corpo si trova in difficoltà a causa di traumi, infortuni o malattie questa comunicazione viene alterata generando nell’organismo sintomi che si traducono in dolore, affaticamento, infiammazione.

Durante la seduta di biorisonanza, che dura indicativamente dai 20 ai 30 minuti, l’apparecchiatura ripristina il corretto funzionamento cellulare utilizzando in modo mirato e specifico le frequenze elettromagnetiche migliorando la capacità di autoguarigione dell’organismo.


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