La sindrome da “occhio secco”

La prevenzione è fondamentale per applicare rimedi adeguati e scongiurare cronicità 

La sindrome da “occhio secco” è la situazione che si verifica quando la lacrimazione è inadeguata per quantità o per qualità. Esistono vari tipi di secchezza: il problema potrebbe essere temporaneo oppure diventare di lunga durata o addirittura cronico.

Il dott. Roberto Spolaore, specialista in Oculistica nei centri Sanisystem ci spiega che cos’è, come riconoscerla e trattarla.


Quali sono le persone più esposte a questa patologia?

Interessa soprattutto le persone in età avanzata e può riguardare fino a un terzo della popolazione anziana. Tuttavia, il problema dell’alterazione della secrezione lacrimare può essere evidenziabile anche in soggetti giovani e si associa spesso a situazioni patologiche correlate alla sindrome reumatica in senso generale, ma può essere del tutto indipendente da queste malattie.


Quali sono i sintomi più comuni?

  • Affaticamento oculare
  • Bruciore agli occhi
  • Dolore oculare
  • Fotofobia
  • Lacrimazione
  • Occhi arrossati
  • Opacità corneale
  • Prurito
  • Secchezza oculare
  • Secrezione oculare
  • Visione offuscata

I sintomi più comuni dovuti alla sindrome da occhio secco sono prurito, bruciore, irritazione e fastidio alla luce. Può comparire una sensazione di corpo estraneo all'interno dell'occhio, offuscamento della vista, difficoltà nell'apertura della palpebra al risveglio, dolore e presenza di occhi rossi. Si possono anche percepire stanchezza o affaticamento degli occhi e, in alcuni pazienti, si osserva la comparsa di muco all'interno o attorno l'occhio. Tutti questi disturbi aumentano in seguito a prolungati sforzi visivi o in particolari condizioni ambientali, come l'esposizione al vento o al caldo o la permanenza in ambienti polverosi, fumosi, con aria condizionata o riscaldamento.

Nei casi più gravi, l'occhio è esposto ad un maggior attrito dovuto al movimento palpebrale e a un maggior rischio di infezioni. Inoltre, può degenerare fino alla comparsa di lesioni alle strutture esterne dell'occhio: cicatrizzazione, neovascolarizzazione, infezioni e ulcerazione.


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Quali sono le cause?

Ci sono delle forme dovute a un’insufficiente produzione di lacrime e in questo caso entra in ballo la ghiandola lacrimale. È anche possibile un deficit di qualità: in questo caso, la lacrima evapora più rapidamente e lascia scoperta la cornea. Ci sono poi delle situazioni di secchezza associate a infiammazioni (calazi e orzaioli), a fattori esterni, come quelli provocati da ipertiroidismo, al bulbo oculare più esposto, agli esiti della chirurgia estetica, come la formazione di borse palpebrali, con l’occhio che resta troppo esposto.


Cos’è una lacrima?

Le lacrime hanno tre elementi fondamentali: una parte preminente acquosa (liquida) che idrata l’occhio; una sorta di muco viscoso che fa aderire il film lacrimale e protegge la cornea; una porzione lipidica (oleosa) che impedisce l’evaporazione della pellicola lacrimale.

Cosa provoca l’occhio secco?

A parte il problema dell’evaporazione eccessiva, la secchezza oculare può essere l’effetto collaterale di trattamenti con antistaminici, decongestionanti, anti-ipertensivi, pillole anticoncezionali, anti-depressivi, terapie ormonali sostitutive, ma anche malattie sistemiche come la sindrome di Syogren, il Lupus Eritematoso Sistemico (LES), l’artrite reumatoide e l’ipertiroidismo, mentre per quanto riguarda i fattori di rischio non c’è grossa differenza tra maschi e femmine. Tra gli elementi che favoriscono la patologia c’è il clima eccessivamente secco, un’insufficiente umidità ambientale e una riduzione dell’ammiccamento: in quest’ultimo caso sono più esposti coloro che lavorano al videoterminale.

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Quali sono le cure?

Un’apparecchiatura di recente introduzione ci consente di analizzare al meglio il tipo di alterazione cui è soggetto l’occhio e di approntare la terapia più corretta, che può essere anche basata sulla sostituzione delle lacrime mancanti o sulla stabilizzazione di lacrime che evaporano più rapidamente del normale.

È fondamentale, in queste situazioni, ricorrere immediatamente all’oculista, senza cercare soluzioni fai da te che possono, oltre che non dare alcun risultato, anche creare dei seri problemi alla vista. 


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www.sanisystemgroup.it/it/prestazioni/check-up-e-prevenzione/visita-oculistica

tel. 0434 208215

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